Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Verde

  • Domanica della XXVI settimana del Tempo Ordinario
  • Domeniche del Tempo Ordinario
  • Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario
  • Letture : Ez 18,25-28: Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
    Salmo 24: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
    Fil 2,1-11 (Oppure Fil 2,1-5): Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
    Vangelo Mt 21,28-32: Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
  • CALTANISSETTA: Anniversario dell’ord. episc. di S.E.Mons. Mario Russotto (2003)
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    Prima lettura

    Ez 18,25-28

    Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.


    Dal libro del profeta Ezechièle

    Così dice il Signore:
    «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
    Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
    E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 24

    Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

    R

    Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
    insegnami i tuoi sentieri.
    Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
    perché sei tu il Dio della mia salvezza;
    io spero in te tutto il giorno.

    R

    Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
    e del tuo amore, che è da sempre.
    I peccati della mia giovinezza
    e le mie ribellioni, non li ricordare:
    ricòrdati di me nella tua misericordia,
    per la tua bontà, Signore.

    R

    Buono e retto è il Signore,
    indica ai peccatori la via giusta;
    guida i poveri secondo giustizia,
    insegna ai poveri la sua via.

    R



    Seconda lettura

    Fil 2,1-11:

    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

    Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
    Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
    egli, pur essendo nella condizione di Dio,
    non ritenne un privilegio
    l’essere come Dio,
    ma svuotò se stesso
    assumendo una condizione di servo,
    diventando simile agli uomini.
    Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
    umiliò se stesso
    facendosi obbediente fino alla morte
    e a una morte di croce.
    Per questo Dio lo esaltò
    e gli donò il nome
    che è al di sopra di ogni nome,
    perché nel nome di Gesù
    ogni ginocchio si pieghi
    nei cieli, sulla terra e sotto terra,
    e ogni lingua proclami:
    «Gesù Cristo è Signore!»,
    a gloria di Dio Padre.

    Parola di Dio.

    Forma Breve:

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)


    Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
    Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 10,27)


    Alleluia, alleluia.

    Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

    Alleluia.

    Vangelo

    Mt 21,28-32:

    Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.


    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
    E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

    Parola del Signore

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